Posted by: Grei Hasa Maggio 27, 2019 0 comment

Medicina e Social Media

LA DOPPIA PROSPETTIVA DEL DELICATO RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE NEL MONDO DIGITALE.

Secondo i rapporti del Censis(Centro Studi Investimenti Sociali) in Italia almeno 4 persone su 10una volta percepito un malessere, cercano di associarne i sintomi tramite ricerche web; internet e social media si pongono così al terzo posto nella gerarchia delle fonti di consiglio medico dei cittadini, alle spalle dei medici di base e degli specialisti. Nonostante i vari e ripetuti moniti arrivati dalla classe medica, questa abitudine non sembra calare, anzi sta diventando sempre più frequente nei fruitori dell’era digitale. 

Medicina e Social Media: i pazienti non sono gli unici ad avere dimestichezza con i social media.

Una ricerca dell’ OIDS (Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità) afferma che:

  • l’85% dei Medici di Medicina Generale e l’81% dei Medici Specialisti utilizza la posta elettronica per comunicare con i pazienti,
  • il 64% dei primi e il 57% dei secondi utilizza anche strumenti di messaggistica istantanea, come WhatsApp.
I DATI PARLANO CHIARO, ANCHE LA MEDICINA É ENTRATA NELL’ERA DEI SOCIAL MEDIA. 

La maggior parte delle persone che utilizzano queste tecnologie per rispondere ai propri quesiti sono nella maggior parte dei casi affetti da malattie croniche, motivate da un’attenta gestione della loro salute.

Il ricorso periodico a questa strategia può  però diventare pericoloso: non tutti i siti e i blog sono gestiti da medici e professionisti del settore e cadere in errori di valutazione è veramente facile.

Inoltre, vi è la questione spinosa delle fake news, che nell’ambito medico possono determinare ancora più problemi.

Motivi per cui è diventato necessario controllare le ricerche degli utenti in ambito medico.

Non è un caso che Google abbia deciso di correlare alla ricerca di una malattia una serie di informazioni aggiuntive: sintomi, trattamenti o contagiosità.

SOCIAL MEDIA COME MEZZO PER EDUCARE I PAZIENTI 

Grazie all’attenta sensibilizzazione della materia, oggi i pazienti possono consultare numerosi blog e siti di professionisti della salute che forniscono ai pazienti consigli utili, dettagliati e talvolta anche individuali, creando cosi un canale comunicativo efficace e aggiornato.

Utilizzati con i giusti criteri e la giusta attenzione, i social network possono diventare un mezzo più immediato, veloce e tempestivo per una prima valutazione e un “primo colloquio” medico-paziente.

Può tornare utile anche per ridurre le lunghe attese e i sovraffollamenti.

Con una precisa organizzazione, questo sistema, può essere addirittura istituzionalizzato e diventare uno strumento ad hoc messo a disposizione dallo Stato.

Nei paesi anglosassoni, ad esempio, gli istituti sanitari hanno creato portali per comunicare, informare, ascoltare i cittadini in modo più diretto.  

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