Posted by: Redazione DM Marzo 15, 2018 0 comment

Ristorante: cosa significa fare branding?

Nel campo della ristorazione lo sviluppo di un proprio brand rappresenta una scelta fondamentale per distinguersi dalla concorrenza, stabilire un legame univoco con la clientela, influenzarne le decisioni di acquisto e imprimere una svolta positiva al fatturato.

Il successo di un’attività di ristorazione passa attraverso una ricetta che non richiede l’uso di preparazioni e fornelli: i più recenti modelli di business, i panorami food rinnovati e le nuove aspettative della clientela evidenziano infatti l’importanza del branding dedicato ai ristoranti.

Il termine branding, mutuato dalla lingua inglese e ben noto a chi si occupa di marketing, riassume in sé i molteplici aspetti di realizzazione e consolidamento di un marchio identitario, sintesi perfetta e di trasmissione immediata, simbolo di tutti gli elementi che costituiscono i punti di forza di un’attività. La missione del branding per i ristoranti è far percepire al cliente la qualità del prodotto, la sapienza dell’arte culinaria, il modo di fare le cose e rendere questo insieme di fattori altamente desiderabile.

I valori più ambiti dai clienti sono la qualità del prodotto e la scelta delle materie prime, l’importanza del fatto a mano e come una volta, la cordialità, l’ospitalità, il saper fare. Un buon progetto di branding prende questi elementi e li plasma in maniera tale che l’immagine e l’aspettativa da essa creata nel cliente diventino strumento di invito alla prova e fidelizzazione, percepito a livello emozionale dalla clientela fin dal primo impatto.

Le rinnovate opportunità offerte dal mondo digitale per vendere tavoli e aumentare i profitti passano attraverso la creazione del branding, con la realizzazione di un marchio che sia espressione di una relazione con il cliente, capace di creare valore, in grado di trasmettere le abilità del ristoratore veicolandole tramite i simboli utilizzati.

Nel contesto di un’offerta di mercato vastissima, la capacità di scelta del cliente è influenzata dalla componente emozionale nella stessa misura della tipologia e qualità dei beni e servizi offerti. Agire sulle leve sensoriali permette orientare la scelta a proprio vantaggio. Fare branding significa adottare una strategia precisa e collaudata per attirare il pubblico, trasmettere fiducia e conferire valore aggiunto alla proposta commerciale del proprio ristorante.

Come distinguersi dalla concorrenza?

Per diventare il migliore alleato nel successo dei propri affari, il branding efficace nasce mirato fin dal primo stadio del concepimento. Per costruire il brand e la personalità di una attività di ristorazione occorre innanzi tutto sviluppare un’immagine grafica che sia in grado di fornire un’identità forte al ristorante, capace di esaltarne l’essenza, i valori e la storia, che abbia un impatto diretto con le emozioni dei clienti, facendo in modo che questi possano facilmente associare al marchio il soddisfacimento dei propri bisogni, sentendosi fortemente identificati e rappresentati tanto nel brand quanto nell’offerta gastronomica.

Un branding centrato su di un marchio coerente in ogni sua forma di applicazione attira e stimola il cliente a scegliere un locale per svariati motivi che vanno oltre la soddisfazione del mangiare bene: perché l’ambiente del locale è in sintonia con le proprie aspettative, perché si è gratificati dalla cura nel servizio di sala, perché si tratta di un luogo perfetto per le famiglie con bambini, perché è un luogo gradevole anche per mangiare da soli, perché l’offerta nel menu è modulata anche sui bisogni di vegetariani o celiaci, perché è un luogo dove riunioni di lavoro e meeting aziendali rimangono indimenticabili, e così via.  Un branding di successo deve esaltare e amplificare ogni aspetto dell’attività commerciale, ricalcando l’ideale cercato dalla clientela.

I clienti della ristorazione moderna sanno percepire l’attenzione e la cura dedicata al marchio, apprezzano un’immagine ben definita capace di distinguersi e sono portati ad associare questi elementi con una tipologia di esperienza che ha tutte le premesse per rivelarsi molto gratificante.

Un esempio di branding per i ristoranti: considerato che i clienti attendono diversi minuti per ricevere la prima ordinazione, questo tempo di attesa può essere reso gradevole catturando l’attenzione con menu e tovaglie personalizzate, che rappresentano alcune delle infinite possibilità offerte dal branding. Trasformare questo tempo (solitamente vissuto come aspetto negativo) in uno stimolante momento d’intrattenimento con i dettagli e le attenzioni trasmesse da un marchio capace di raccontare chi siamo, cosa gli offriamo e che tipo di esperienza potrà vivere nel nostro locale, oltre a creare una certa aspettativa nel cliente, consente al ristoratore di fare una promessa. Che difficilmente cadrà dimenticata.

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