Posted by: Manuel Moncada Marzo 29, 2019 0 comment

Creare un piano editoriale di successo su Linkedin: qualche consiglio

Improvvisare, lo sai già sicuramente, non porta da nessuna parte.

Creare un piano editoriale aiuta a ottenere risultati rispetto a chi agisce senza avere un’idea ben precisa di “cosa-come-quando” pubblicare sul social del lavoro. Ovviamente la parola programmazione non è sinonimo di “risultato certo”, qui entrano in gioco diversi fattori che possono giocare con o contro la nostra attività.

Con un calendario sotto mano è comunque tutto più semplice, facendo un primo passo verso il risultato voluto.

Ecco qualche consiglio utile su come sviluppare al meglio un piano editoriale su LinkedIn:

DATTI DEGLI OBIETTIVI

Senza una meta non si va da nessuna parte. Quello che devi fare è ricordarti che stiamo parlando di una piattaforma dedicata ai rapporti professionali, e devi ragionare in termini di occasioni per il tuo business.

Puoi lavorare sul:

  •  Personal Branding.
  • Costruzione di un nome in un ambiente in cui si trovano clienti datori di lavoro.
  • Lead Generation.

DEFINISCI IL TARGET

contenuti (testi, immagini, foto, video) che decidi di pubblicare devono essere sempre pensati per intercettare soddisfare un target preciso, utile ai tuoi scopi di business.

L’efficacia del tuo lavoro su questa piattaforma, così come per qualsiasi altra realtà editoriale sul web, è legata all’aderenza tra ciò che pubblichi e le esigenze di chi ti segue. Di conseguenza, prima di iniziare il tuo piano editoriale su LinkedIn, crea delle buyer personas.

QUALI CONTENUTI PUBBLICARE

Inserisci link di approfondimento verso il tuo blog aziendale o fonti altrettanto interessanti, sfruttando il lavoro di content curation.

Finto qui?

No, lavora bene con immaginigraficheschemi riassuntivi. Non dimenticare che c’è la possibilità di pubblicare video nativi e post sponsorizzati. L’idea interessante, almeno dal mio punto di vista, è quella di organizzare il calendario editoriale in modo da gestire tutti i canali.

Ricorda sempre:

  • Immagini infografiche funzionano bene su LinkedIn.
  • link nei post lavorano ottimamente sull’engagement.
  • Sponsorizzazioni YouTube hanno risultati meno interessanti.

ANALISI

Tutto quello che ci siamo appena detti deve essere sempre testato. Pensare che un contenuto visual sia sinonimo di successo a occhi chiusi, senza alcuna riflessione, vuol dire improvvisareAnalizza i tuoi dati, quali sono i post link che hanno portato maggiori risultati e, su questi, crea i contenuti.

Manuel; nato e cresciuto a Bologna, innamorato della sua città, dei tortellini e del mondo della comunicazione digitale.

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