Posted by: Redazione DM Luglio 6, 2018 0 comment

Come mettere in regola il tuo sito web con le nuove regole sulla privacy?

Dal 25 maggio 2018 è obbligatorio adeguare la privacy degli spazi web alle nuove normative dettate dal legislatore europeo. Di cosa si tratta?

L’adeguamento alla normativa europea riguarda innanzitutto la privacy policy, una specifica pagina che deve essere prevista e inserita nel proprio dominio e che solitamente compare a fondo pagina di siti, blog, piattaforme di eCommerce. Qui il titolare dello spazio web fornisce agli utenti sia delle informazioni su se stesso che su quelle altrui raccolte, le finalità e modalità per cui queste notizie vengono raccolte, i soggetti coinvolti nel trattamento, le misure di sicurezza applicate per tutelare la riservatezza e le modalità con cui è possibile verificare queste stesse informazioni.

La privacy policy è obbligatoria quando il proprio dominio:

  1. Raccoglie dati personali (e-mail, numeri di telefono, dati anagrafici)
  2. Raccoglie dati per fini non esclusivamente personali (ad esempio attraverso i cookies)
  3. Coinvolge un soggetto terzo (Facebook, Google, Youtube ecc.)

La privacy policy deve informare, gli utenti dello spazio web, con precisione su:

  1. Quali sono i dati personali raccolti.
  2. Quali modalità di tracciatura sono state utilizzate.
  3. Quali finalità aveva la raccolta di tali dati.
  4. Chi è il titolare di questa raccolta dati, il responsabile e l’eventuale rappresentante che è stato designato.
  5. Chi sono tutti i soggetti coinvolti nella condivisione dei dati.

Per queste ragioni occorre che la privacy policy sia redatta in maniera estremamente meticolosa e con attenzione ed è fondamentale conoscere alla perfezione la natura tecnica del proprio dominio web.

I punti essenziali da riportare sono:

  1. Tipo di informazioni dell’utente raccolte, spiegando ai visitatori la ragione per cui queste informazioni sono raccolte.
  2. Come vengono archiviate le informazioni raccolte (nome del provider, tipo di software utilizzato per la gestione, ecc.)
  3. Se le informazioni sono condivise con terze parti e con chi, comprendendo la possibilità, da parte dell’utente, di non concedere tale condivisione.
  4. Specificare quali sono le terze parti (Facebook, Google ecc.) con cui vengono condivise le informazioni, spiegandone la ragione e le finalità.
  5. Includere una informativa sui cookies.
  6. Includere una limitazione di responsabilità.

Le soluzioni spesso adottate da chi gestisce uno spazio web sono le più disparate: dal contattare un avvocato a copiare le privacy policy di altri siti. Sono orientamenti che possono risultare molto costosi, quando ci si rivolge a un legale, oppure molto approssimativi, quando si copia il materiale altrui senza conoscerne nemmeno la normativa, sottovalutando il rischio di incorrere nelle pesanti sanzioni stabilite per i trasgressori delle normative, il cui peso,i termini economici, può essere molto alto.

La gestione ottimale della privacy policy

Con un budget più che accessibile è possibile rivolgersi ai servizi professionali di una web agency,  in modo da risolvere, velocemente, il problema relativo alla privacy policy senza rischiare di copiare materiale da fonti incerte e generiche ed incorrere in sanzioni.

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